La raccolta del luppolo Kauss 2026: dai filari di Piasco alla lavorazione a Busca

Lunedì 21 settembre, nel luppoleto accanto al Birrificio Agricolo Kauss a Piasco, in provincia di Cuneo, abbiamo raccolto il luppolo coltivato per le nostre birre. Le liane sono state tagliate alla base, fatte scendere dai sostegni e caricate su un carro agricolo. Il raccolto è stato poi portato al luppoleto Hopera di Busca per la lavorazione.È il momento in cui mesi di lavoro nei campi diventano materia prima pronta per i passaggi successivi. Quest’anno l’appuntamento è arrivato dopo un’estate segnata da lunghe ondate di caldo superiore alla norma: avevamo raccontato l’attesa e la maturazione più lenta del previsto nell’articolo «Raccolta del luppolo Kauss: la natura cambia i programmi». Per conoscere quantità e risultati della raccolta, invece, aspetteremo i dati.

Come abbiamo raccolto il luppolo nel luppoleto Kauss

La raccolta di lunedì mattina si è svolta con l’aiuto di un trattore e di un carro agricolo. Per ogni filare, i tralci di luppolo venivano tagliati al piede e poi tirati verso il basso. In questo modo si srotolava il filo di ferro attorno al quale erano cresciuti arrampicandosi. Una volta scesi, i tralci venivano raccolti e disposti sul carro.

Guardando il luppoleto da terra, è facile non immaginare quanto sia alta la struttura che sostiene le piante: i cavi orizzontali corrono da un palo all’altro a poco più di sei metri d’altezza. Nel nostro impianto sono fili spinati: le spine aiutano a mantenere nella giusta posizione i fili verticali, impedendo che scorrano lateralmente, in particolare quando vengono tirati per il raccolto. Avevamo mostrato come si prepara questa struttura nell’approfondimento sulla posa dei cavi nel luppoleto Kauss.

In primavera, sul terreno compaiono i primi germogli; poi i tralci si allungano e risalgono i sostegni. A fine estate portano i coni, le infiorescenze utilizzate nella produzione della birra. Per ripercorrere il ciclo della pianta si può partire dal racconto dei germogli di luppolo in primavera. E per chiarire la differenza fra il luppolo coltivato per la birra e i luvertin della tradizione piemontese, c’è il nostro approfondimento su luppolo coltivato e luvertin.

Che cosa succede dopo la raccolta: il luppolo lavorato da Hopera

Una volta caricato, il luppolo Kauss è stato trasportato al luppoleto Hopera di Busca, dove sono disponibili i macchinari per la lavorazione. Qui si preparano i fiori destinati a essere utilizzati freschi, confezionandoli sottovuoto, e si pellettizza il luppolo da conservare per l’impiego durante l’anno.

La raccolta, quindi, non finisce quando i tralci lasciano il campo. Separare e preparare i coni per i diversi utilizzi è il passaggio che collega il lavoro agricolo alle future cotte in birrificio.

Che cos’è un birrificio agricolo? Il significato concreto del luppoleto

Un birrificio agricolo integra la produzione della birra con la coltivazione delle materie prime. Nel caso di Kauss, il luppoleto accanto al birrificio è una parte visibile di questa filiera: la birra comincia nel campo, segue i tempi della stagione e passa poi agli impianti di produzione. Coltiviamo anche orzo per le nostre birre e, in alcune ricette, arriviamo a utilizzare materie prime interamente autoprodotte.

Per capire meglio che cosa distingue un birrificio agricolo da uno artigianale, da uno industriale o da una beer firm, abbiamo dedicato un articolo alle differenze tra i diversi tipi di birrificio. È il senso concreto del nostro «Coltiviamo birra ai piedi del Monviso».

Il luppoleto è anche un luogo da vivere: prima della raccolta, a fine agosto, ha ospitato la Cena nel Luppoleto Kauss 2026, tra birra agricola, cibo e musica. Durante le visite guidate, invece, si può osservare l’area agricola e seguire il percorso che porta dalle materie prime alla degustazione.

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Dal campo Kauss alla filiera della birra agricola italiana

La coltivazione del nostro luppolo racconta una parte della filiera Kauss. Con il Calendario dell’Avvento delle birre agricole italiane 2026 vogliamo dare spazio anche al lavoro di altri produttori: 24 birre diverse, selezionate da 13 birrifici agricoli italiani, da scoprire una al giorno dal 1° al 24 dicembre. È un modo per conoscere e sostenere chi, in diverse regioni, lega la birra all’agricoltura e alle proprie materie prime.

Per approfondire il progetto, leggi come il Calendario dell’Avvento Kauss racconta la filiera della birra agricola italiana. Se vuoi regalarlo o iniziare il tuo percorso di degustazione, puoi scoprire il contenuto e acquistare il Calendario dell’Avvento Kauss 2026.

Com’è andata la raccolta del luppolo 2026?

Non abbiamo ancora un bilancio definitivo. Quando saranno disponibili i dati del raccolto, Luigi Cagioni, responsabile dell’area agricola Kauss, ci racconterà come è andata e analizzerà l’annata. Sarà l’occasione per valutare anche il possibile peso delle lunghe ondate di caldo estivo sul luppoleto, senza anticipare conclusioni che solo i risultati e l’osservazione delle piante possono sostenere.

Intanto, i tralci sono scesi dai fili, il carro ha lasciato Piasco e il luppolo ha raggiunto Busca. Il lavoro nel campo prosegue nel lavoro di chi lo prepara per la birra.

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