Trebbiato l’orzo Kauss: il raccolto che diventerà la birra del 2027

La trebbiatura dell'orzo Kauss

Ieri si è conclusa una delle giornate più importanti dell’anno agricolo di Kauss: la trebbiatura dell’orzo in tutti i campi coltivati dal nostro birrificio agricolo.

Quello raccolto in questi giorni non è semplicemente orzo. È la materia prima che, dopo maltazione e produzione brassicola, diventerà gran parte della birra Kauss che berremo nel 2027.

Per noi la trebbiatura rappresenta il momento in cui si raccolgono mesi di lavoro iniziati con la semina, proseguiti attraverso il monitoraggio delle colture e conclusi con un raccolto che racconta molto più di una semplice produzione agricola.

Dalla semina alla trebbiatura: un anno di lavoro

Lo scorso novembre avevamo raccontato la conclusione della semina dell’orzo 2026, illustrando come il nostro lavoro inizi molto prima della produzione della birra.

La semina aveva interessato 19,3 ettari distribuiti in dieci campi tra Piasco, Verzuolo, Lagnasco e Cuneo, oltre ad alcune superfici coltivate da aziende agricole partner del territorio piemontese. L’orzo scelto è un distico primaverile della varietà Planet, particolarmente adatto alla maltazione. Una parte della superficie è inoltre dedicata al progetto sviluppato insieme al Consorzio Birra Origine Piemonte, con sementi piemontesi e concimazione esclusivamente organica.

La trebbiatura rappresenta oggi la conclusione di quel percorso iniziato mesi fa e il passaggio che permette di conoscere finalmente la resa effettiva dell’annata.

Ogni campo racconta una storia diversa

Coltivare direttamente l’orzo significa conoscere ogni appezzamento, ogni terreno e ogni stagione.

Le condizioni climatiche, le caratteristiche del suolo, l’esposizione e l’andamento meteorologico influenzano inevitabilmente il risultato finale. Per questo motivo ogni raccolto rappresenta anche un’importante occasione di studio e di miglioramento.

La trebbiatura non è quindi soltanto un momento operativo: è anche il momento in cui iniziano le analisi che permettono di comprendere come si sono comportati i diversi campi durante l’anno.

Dalla produttività dei campi alla quantità di birra

La trebbiatura orzo Kauss
La trebbiatura orzo Kauss

Nei prossimi giorni pubblicheremo uno studio realizzato internamente da Kauss che analizzerà nel dettaglio i dati della campagna agricola appena conclusa.

Lo studio metterà in relazione la produttività dei singoli campi con la quantità di birra che potrà essere prodotta utilizzando il raccolto 2026.

Vogliamo mostrare in maniera concreta come un raccolto agricolo si traduca nella disponibilità di materia prima per il birrificio, raccontando numeri, rese e prospettive produttive con un approccio trasparente e basato sui dati.

Riteniamo che questo tipo di analisi possa essere interessante non soltanto per chi ama la birra artigianale, ma anche per chi è appassionato di agricoltura, sostenibilità e filiere alimentari.

Agricoltura di precisione e innovazione

Negli ultimi anni Kauss ha investito in strumenti che permettono di gestire le coltivazioni con un approccio sempre più preciso e misurabile.

Le lavorazioni vengono georeferenziate tramite sistemi GPS, consentendo di monitorare ogni intervento effettuato nei campi e raccogliere dati utili a migliorare continuamente le pratiche agricole.

L’obiettivo non è soltanto aumentare l’efficienza produttiva, ma utilizzare le risorse in modo sempre più razionale, riducendo sprechi, ottimizzando i passaggi e limitando l’impatto ambientale delle lavorazioni.

Produrre meglio, consumando meno

L’innovazione agricola, per Kauss, non significa semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma utilizzarle per prendere decisioni migliori.

L’analisi dei dati raccolti durante ogni campagna agricola permette infatti di confrontare le rese dei diversi appezzamenti, valutare l’efficacia delle tecniche adottate e pianificare gli interventi futuri con maggiore consapevolezza.

È un percorso di miglioramento continuo che punta a ridurre l’impatto ecologico delle coltivazioni, valorizzando ogni ettaro coltivato e preservando la fertilità dei terreni nel lungo periodo.

Dal campo al bicchiere

Quando raccontiamo che Kauss coltiva la propria birra, non è uno slogan.

Significa seguire il percorso della materia prima dalla semina alla trebbiatura, dalla maltazione alla produzione brassicola, fino al bicchiere.

Ogni raccolto rappresenta un nuovo capitolo di questo percorso e ogni annata agricola diventa un patrimonio di esperienza che ci permette di produrre birra sempre più consapevole del proprio territorio.

Il prossimo passo

La trebbiatura conclude il lavoro nei campi, ma apre una nuova fase.

Nelle prossime settimane analizzeremo i dati raccolti e pubblicheremo uno studio dedicato alla produttività dei nostri campi, mettendo in relazione le rese agricole con la produzione brassicola prevista.

Sarà un modo per raccontare ancora più nel dettaglio cosa significa essere un birrificio agricolo e come ricerca, agricoltura, tecnologia e sostenibilità possano contribuire alla qualità della birra che produciamo ai piedi del Monviso.

La trebbiatrice che ha mietuto l'orzo Kauss

 

Hai già assaggiato le nostre birre ?

Vuoi venire a trovarci o vorresti organizzare un'evento ?

Hai già compiuto 18 anni ?

Dobbiamo assicurarci che la tua età sia adatta per visualizzare il contenuto di questo sito perché contiene bevande alcoliche non destinate ai minori.