Kauss coltiva la sua birra: seminati 19,3 ettari di orzo nel Cuneese

La differenza tra Kauss e un classico birrificio artigianale? Che nel nostro caso i risultati dipendono dal cielo!Per Kauss, la birra non nasce in birrificio. Nasce in campo. Il 26 marzo si è conclusa la semina dell’orzo 2026, che diventerà la birra del prossimo anno: il primo passo concreto di una filiera agricola che parte dalla terra e arriva fino al bicchiere. L’orzo seminato oggi sarà infatti la materia prima delle cotte future, in un processo che Kauss segue direttamente in ogni fase, dalla coltivazione alla produzione brassicola. La semina ha interessato 10 campi tra Piasco, Verzuolo, Lagnasco e Cuneo, per una superficie complessiva di 19,30 ettari, pari a circa 50,66 giornate piemontesi (pari a circa 28 campi da calcio o a un quadrato con un lato di 439 metri), cui si aggiungono una manciata di altri ettari da partner agricoli del birrificio, sempre in territorio piemontese (Bra e zona di Pinerolo). Un territorio che diventa parte integrante del prodotto finale, rafforzando il legame tra agricoltura locale e birra artigianale. A sottolineare questo legame, tutti i campi sono stati contrassegnati con cartelli recanti la scritta: “Da questa terra nasce birra Kauss”. La tipologia scelta è orzo distico primaverile, varietà “Planet”, particolarmente adatto alla produzione di malto per birra. All’interno della superficie seminata, quasi 3 ettari sono stati coltivati con semente di origine piemontese, selezionata dal consorzio BOP (Birra origine Piemonte), in campi tra Piasco e Lagnasco concimati solo con letame. L’orzo di questo particolare progetto sarà maltato per la prima volta: un passo significativo verso una filiera sempre più locale, tracciabile e orientata alla qualità. Le operazioni sono state seguite direttamente dallo staff di Kauss, in particolare da Luigi Cagioni, tra i soci fondatori e riferimento per la parte agricola. A supporto delle attività è intervenuta l’azienda di contoterzisti Bonfante Enzo & C. di Villar San Costanzo, che affianca l’azienda mettendo a disposizione mezzi e tecnologie avanzate. Per l’operazione sono stati utilizzati un trattore in comodato d’uso – il trattore blu visibile in foto – per il trasporto delle sementi, e una seminatrice trainata da 6 metri, azionata dal trattore messo a disposizione dalla Bonfante Enzo & C. Tutte le lavorazioni sono state mappate tramite GPS, consentendo di monitorare resa, costi e lavorazioni, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza economica e ambientale.


❓ FAQ
Quando è stata effettuata la semina dell’orzo Kauss nel 2026?
La semina dell’orzo Kauss si è conclusa il 26 marzo 2026, in condizioni agronomiche ideali.Dove si trovano i campi coltivati da Kauss?
I campi si trovano tra Piasco, Verzuolo, Lagnasco e Cuneo, nel territorio cuneese.Quanti ettari di orzo sono stati seminati?
Sono stati seminati 19,30 ettari di orzo, pari a circa 50,66 giornate piemontesi.Che tipo di orzo utilizza Kauss per la birra?
Kauss coltiva orzo distico primaverile, una varietà particolarmente adatta alla produzione di malto per birra.L’orzo coltivato è locale?
Sì, una parte della coltivazione (quasi 3 ettari) utilizza semente di origine piemontese, che verrà maltata per la prima volta.Quando sarà raccolto l’orzo?
Il raccolto è previsto verso la seconda metà di luglio 2026, a seconda dell’andamento della stagione.Cosa significa che Kauss “coltiva la sua birra”?
Significa che l’azienda segue direttamente tutta la filiera: dalla coltivazione dell’orzo nei campi fino alla produzione della birra, garantendo controllo, qualità e tracciabilità.
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