Dall’orzo al Toumin dal Mel: una storia di filiera agricola in Valle Varaita

Quando si parla di birrificio agricolo, l’attenzione si concentra spesso sulle birre, sul luppoleto o sulle materie prime utilizzate nella produzione. Una parte importante del lavoro, però, avviene nei campi e segue tempi molto più lunghi di quelli necessari per realizzare una cotta.
Uno degli appezzamenti coltivati da Kauss si trova sul fondo del luppoleto, a Piasco, ai piedi del Monviso e all’imbocco della Valle Varaita. Nel 2025 questo terreno era coltivato a orzo destinato alla produzione della birra agricola Kauss. Nel 2026, invece, è stato destinato alla produzione di fieno.
La scelta fa parte della normale programmazione agricola dell’azienda e rappresenta un esempio concreto di come una stessa superficie possa contribuire, in anni diversi, a produzioni differenti ma strettamente legate al territorio.
Il fieno destinato al Toumin dal Mel
Quest’anno il fieno prodotto nel campo verrà utilizzato dall’Azienda Agricola Daniele Boschero di Melle, che produce il Toumin dal Mel, uno dei formaggi più rappresentativi della Valle Varaita.
Si tratta di una collaborazione che nasce dalla vicinanza territoriale ma anche dalle caratteristiche stesse della produzione del Toumin dal Mel. I foraggi utilizzati devono infatti provenire dall’area geografica prevista dal disciplinare e Piasco rientra pienamente in questa zona.
Il terreno che la scorsa stagione contribuiva alla produzione di una materia prima destinata alla birra agricola, quest’anno contribuirà quindi alla filiera di una delle specialità casearie più conosciute della valle.
Cos’è il Toumin dal Mel
Il Toumin dal Mel è un piccolo formaggio fresco tradizionale della Valle Varaita, prodotto principalmente nel territorio compreso tra Melle e i comuni circostanti. Il suo nome deriva dal termine piemontese “toumin”, che indica una piccola forma di formaggio, e da “Mel”, il nome piemontese del comune di Melle.
Si tratta di una delle produzioni alimentari più caratteristiche della valle, profondamente legata al territorio e alle aziende agricole che vi operano. La sua identità nasce proprio dal rapporto con l’ambiente montano e con le risorse locali, tra cui i foraggi utilizzati per l’alimentazione degli animali.
Per questo motivo sapere che il fieno prodotto in un campo di Piasco entrerà nella filiera del Toumin dal Mel significa vedere concretamente come diverse realtà agricole della stessa valle possano collaborare e contribuire alla valorizzazione delle produzioni locali.
La rotazione delle colture è parte del lavoro agricolo
Per chi non lavora in agricoltura può sembrare strano vedere un campo passare da una coltura all’altra. In realtà si tratta di una pratica normale e importante.
Alternare le produzioni permette di preservare la fertilità del terreno, migliorarne la struttura e programmare in modo più sostenibile le coltivazioni future. Per questo motivo non tutti gli appezzamenti vengono destinati ogni anno all’orzo o alle stesse colture.
Come spiega Luigi Cagioni, socio fondatore di Kauss e responsabile della parte agricola dell’azienda, il programma prevede che il terreno torni a ospitare l’orzo nella prossima stagione, dopo questo anno dedicato alla produzione di fieno.
Una filiera agricola che resta sul territorio
Uno degli aspetti più interessanti di questa storia è il percorso compiuto dalle produzioni agricole all’interno della stessa area geografica.
Da un lato c’è il lavoro svolto nei campi di Kauss, dall’altro quello di un allevatore e produttore di formaggi della Valle Varaita. In mezzo c’è un terreno che cambia destinazione in base alle esigenze agronomiche e che continua comunque a produrre valore per il territorio.
La filiera agricola non è fatta soltanto di trasformazione e vendita dei prodotti finali. È fatta anche di relazioni tra aziende, collaborazioni, scelte agronomiche e utilizzo responsabile delle risorse disponibili.
È proprio grazie a queste connessioni che produzioni diverse come la birra agricola e il Toumin dal Mel possono condividere una parte del loro percorso.
Scoprire da vicino il lavoro agricolo di Kauss
Il campo di cui parliamo si trova accanto al luppoleto che ogni anno viene visitato da centinaia di persone durante le visite guidate del Birrificio Agricolo Kauss.
Durante il percorso è possibile conoscere da vicino le coltivazioni aziendali, visitare il birrificio e comprendere meglio come nasce una birra agricola, partendo dai campi fino ad arrivare al bicchiere.
Osservare queste coltivazioni durante le diverse stagioni permette anche di capire quanto il lavoro agricolo sia fatto di programmazione, adattamento e rispetto dei tempi della natura.
Perché la birra viene prodotta in birrificio, ma il suo percorso comincia sempre dalla terra.
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